Restauro Grattacielo Pirelli

ANNO 2002 – 2004
CLIENTE Regione Lombardia
VALORE € 12 milioni
ATTIVITA’ Progetto di restauro architettonico e strutturale.

Progetto coordinato edile.

LOCATION Milano – Italy
CREDITS ISA
Grassi & Crespi
Marcora

progetto architettonico:
Sarno, Multari e Corvino

Il restauro della sede milanese della Regione Lombardia si è reso necessario dopo l’incidente aereo che ne ha gravemente danneggiato le facciate, già precedentemente compromesse nelle parti cieche e comunque non adeguate ai moderni standards di isolamento termico e acustico per le parti vetrate.

Il palazzo oggetto dell’intervento è una delle realizzazioni più famose dell’architetto Giò Ponti e viene considerato un esempio illustre dell’architettura italiana e mondiale. In considerazione di ciò, il progetto definitivo redatto a cura degli architetti Sarno, Multari e Corvino, non prevede la sostituzione delle facciate, ma il loro restauro nel rispetto del disegno di Ponti e con la conservazione ed il ripristino dei materiali originali.

L’appalto integrato indetto dalla Regione Lombardia ha visto l’aggiudicazione al consorzio di imprese ISA, Grassi & Crespi e Marcora, con la BMS come incaricata del progetto in fase esecutiva. Il progetto redatto ha previsto per le facciate vetrate lo smontaggio completo degli elementi esistenti con la sostituzione dei soli elementi danneggiati dall’incidente, mentre tutti gli altri, accuratamente marcati, vengono restaurati per essere rimontati esattamente dove erano e come erano, a sostegno però di specchiature in vetro di moderna concezione e alta efficienza termica ed acustica.

Per le parti cieche, per le quali è presente un rivestimento in tessere di mosaico, si è operato un dettagliato rilievo delle aree in fase di distacco e un’analisi chimica e fisica del paramento in tutti i suoi componenti, per poi giungere alla procedura di consolidamento basata su iniezioni di appositi formulati epossidici. Le porzioni di mosaico mancanti a causa di trascorsi distacchi, sono state integrate mediante tessere appositamente prodotte, esatta riproduzione di quelle adottate all’epoca dall’architetto Ponti dopo lungo studio e accurata selezione del produttore.